Quando parliamo di strategie di
marketing e web marketing uno degli aspetti fondamentali da
considerare è il percorso che un utente compie prima di decidere
di acquistare un prodotto o servizio. Questo percorso, come avrai
sicuramente notato, non è quasi mai lineare o immediato. Cosa
succede nella mente dell'utente? Perché a volte, dopo il primo
contatto con il nostro brand, acquista rapidamente in pochi click,
altre volte richiede un preventivo, mentre in altri casi decide di
comprare solo dopo un lungo periodo di riflessione?
È tutto tracciato nel suo personale
customer journey, ossia il percorso che compie
dall'interesse per un prodotto o servizio fino all'acquisto. E
questo, solitamente, si suddivide in tre fasi principali:
Awareness: fase di
consapevolezza in cui l'utente scopre un prodotto o un servizio.
Consideration: momento in
cui l’utente valuta diverse opzioni e confronta le soluzioni
disponibili.
Decision: la fase finale in
cui l'utente decide di procedere all’acquisto.
Tra la fase di consideration e
quella di decision troviamo il messy middle. Un
momento a dir poco delicato in cui l’utente è attivo, sta
confrontando alternative, ma non è ancora pronto a compiere il passo
decisivo.
L’utente che si trova in questa fase,
dopo aver sviluppato un certo interesse, si ferma per valutare se
procedere o meno con l’acquisto, analizzando recensioni,
confrontando prezzi, guardando video esplicativi e cercando
rassicurazioni prima di prendere una decisione.
Se la tua strategia non considera
questo segmento, rischi di perdere potenziali clienti proprio quando
sono a un passo dalla conversione. Ecco perché, in SparkinWeb,
integriamo nelle nostre strategie di web marketing e tecniche mirate
per garantire una presenza costante del brand, mantenendo il cliente
finale coinvolto e riducendo il rischio che abbandoni il funnel.
Come gestire il messy middle all’interno dei funnel di bendita?
Gestire questa fase “disordinata”
significa accompagnare l’utente nel percorso decisionale senza
pressioni eccessive. Il segreto sta nel saper fornire gli strumenti
giusti al momento giusto, con un approccio che lo coinvolga e lo
guidi naturalmente alla conversione.
Ecco alcune strategie:
Considerare i diversi bias cognitivi
Un aspetto determinante nella gestione
del messy middle è il riconoscimento e l’uso dei bias cognitivi
che influenzano il processo decisionale dell'utente. I bias
cognitivi sono distorsioni del pensiero che portano le
persone a prendere decisioni non sempre razionali. Tra i più
rilevanti ci sono il bias della scarsità (le persone tendono
a desiderare di più qualcosa che è percepito come limitato), il
bias della conferma (gli utenti cercano informazioni che
confermano ciò che già credono) e il bias dell'autorità (le
persone sono influenzate dall'opinione degli esperti o di figure
autorevoli). Ad esempio, inserire
recensioni di clienti soddisfatti o raccomandazioni di esperti
nella tua strategia di content marketing può ridurre
l’incertezza dell’utente e spingerlo verso la decisione
d’acquisto.
Essere sempre presenti nella
mente del consumatore
Una strategia efficace per gestire
questa fase è garantire la tua presenza costante durante il
processo decisionale dell’utente. Questo si traduce nel
mantenere alta la visibilità del brand attraverso tecniche di
re-marketing, annunci display e contenuti mirati veicolati
tramite e-mail marketing. In particolare, le campagne di re-marketing
rappresentano degli strumenti migliori per restare nella mente del
consumatore e ricordargli il prodotto o servizio che ha già
visualizzato, ma su cui non ha ancora preso una decisione. Questo può
ridurre il rischio che l’utente venga influenzato dalla concorrenza
e faccia una scelta diversa.
Offrire contenuti interessanti e
rilevanti
Naturalmente, per spingere l’utente a
fidarsi di noi è fondamentale offrirgli contenuti di valore.
Ecco, perché i contenuti che produci devono essere interessanti,
informativi e, soprattutto, rilevanti per il momento decisionale
dell'utente. Può trattarsi di video tutorial, case study,
infografiche o articoli approfonditi che forniscano risposte ai dubbi
che il potenziale cliente potrebbe avere.
Ridurre il tempo tra il trigger e
la decisione
Inoltre, uno degli obiettivi principali
dovrebbe essere quello di ridurre il tempo che intercorre tra il
momento in cui l’utente viene attivato (trigger) e la sua
decisione finale. Infatti, un tempo eccessivamente lungo può portare
l’utente a ripensare all’acquisto o, peggio, a rivolgersi alla
concorrenza. Se vuoi ridurre questo tempo devi semplificare il
processo di acquisto. Come? Garantendo un checkout veloce,
offrendo opzioni di pagamento semplici e presentando offerte speciali
con scadenze limitate.
Ricorda: ogni fase del percorso del
consumatore è fondamentale. Qui in SparkinWeb ti aiutiamo a
sfruttare al meglio anche la delicata fase del messy middle,
elaborando la strategia giusta per massimizzare ogni opportunità e
guidare l'utente verso la scelta ottimale per il tuo business.
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